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2 novembre 2007

La sindrome di Atlantide

LIBRO

Autore: Paul Jordan
Titolo edizione italiana: La sindrome di Atlantide
Edizione consultata: Newton & Compton, Roma 2003.
Edizione originale: The Atlantis Syndrome, Sutton Publishing Limited, UK 2001.

A detta dello stesso autore questo libro «si occupa della "Sindrome di Atlantide", di quello strano fenomeno per il quale quasi tutti sono affascinati dalla leggenda del continente perduto». Esamina quindi tutte le ipotesi che si sono accumulate su Atlantide dai tempi di Platone, passando per l'800 fino alle ultime teorie di Graham Hancock, Rand Flem-Ath, Colin Wilson. Utile per ricostruire l'evoluzione dell'idea di Atlantide in tutte le sue sfaccettature: l'Atlantide di Platone, l'assimilazione di Atlantide con il Nuovo Mondo, l'Atlantide in Atlantico, l'Atlantide sommersa, l'Atlantide sotto i ghiacci, ecc.

Una civiltà sotto ghiaccio

LIBRO

Autore: Flavio Barbiero
Titolo originale: Una civiltà sotto ghiaccio
Edizione consultata: Editrice Nord, Milano 2000.

Gli autori che si occupano di Atlantide mancano spesso di rigore scientifico oppure rimaneggiano teorie di seconda mano, senza una vera conoscenza degli argomenti trattati. Flavio Barbiero è un ingegnere e si è congedato dalla Marina Militare con il grado di ammiraglio. Quando si occupa di teorie sui movimenti della Terra, lo fa con rigore matematico. Se vi siete appassionati con Graham Hancock, Rand Flem-Ath, Colin Wilson e compagnia bella sull'ipotesi antartica di Atlantide, rendete il giusto merito a Barbiero che enunciò questa ipotesi nel 1974 e guidò personalmente due spedizioni in Antartide, nel 1975 e nel 1978, per verificarla purtroppo senza successo.
L'idea più interessante del libro è l'ipotesi che la terra avesse un tempo l'asse perfettamente ortogonale al piano orbitale e che quindi non esistessero le stagioni. Avremmo avuto, fra due poli coperti di ghiaccio, una continua prateria dal clima temperato dove pascolavano insieme i grandi mammiferi come ad esempio i mammut. In seguito ad un evento catastrofico l'asse si sarebbe improvvisamente inclinato sterminando una moltitudine di animali i cui resti si trovano ancora oggi in alcune regioni della Siberia o del Nord America. Atlantide è il nome di una civiltà progredita specialmente nella metallurgia e nella navigazione. In seguito ai violenti cataclismi causati dallo spostamento dell'asse terrestre, quali maremoti, terremoti, eruzioni vulcaniche, glaciazione, quest'antica civiltà sarebbe stata pressochè distrutta tranne alcuni sopravvissuti che lasciarono la loro impronta nelle successive civiltà emergenti.
Barbiero mette insieme la sua ipotesi con rigore scientifico, fornendo un quadro coerente e convincente. In confronto a lui, tutti gli altri sembrano dilettanti allo sbaraglio.

Platone e l'Atlantide

LIBRO

Autore: Gennaro d'Amato
Titolo originale: Platone e l'Atlantide
Edizione consultata: Fratelli Melita, Genova 1988.
Edizione originale: ?, 1930?

Si tratta di una pessima ristampa di un libro che risale agli anni '30. Nessuna nota riporta la data esatta della prima edizione che però si può dedurre da alcuni riferimenti contenuti nel testo. Si citano come fatti recenti quelli avvenuti nel 1930. Inoltre l'autore invoca il capo del governo, S.E. Benito Mussolini, a favorire ricerche archeologiche nelle isole atlantiche.
La prima parte del libro è abbastanza interessante perché ricostruisce l'opinione che si ebbe di Atlantide in diverse epoche. Inoltre cita quella che lui stesso chiama la «tesi iperborea» secondo la quale un'antica civiltà si è sviluppata nelle regioni artiche. Ma da pag. 53 comincia una sequela di elucubrazioni pseudoetimologiche incoerenti e un'accozzaglia di comparazioni forzate per dimostrare che le diverse tradizioni del mondo discendono tutte da quella atlantidea. Questa mole di dati malamente collegati risulta incoerente e assolutamente intollerabile.
Qui si trova, fra le altre cose, l'idea che l'alfabeto abbia un'origine più antica di quella comunemente accettata, e che tutte le scritture del mondo derivino da un'unica matrice grafica (cifrario) costituito da un quadrato diviso da due diagonali. L'autore approfondisce questa idea dedicandogli un intero libro dal titolo «L'alfabeto sacro di Adamo AUM».
In definitiva, un esempio di come certi autori, superficiali ed incoerenti, con un uso disinvolto del sincretismo e dell'etimologia, possano screditare l'idea di Tradizione Primordiale.