2 novembre 2007

L'alfabeto sacro di Adamo AUM

LIBRO

Autore: Gennaro d'Amato
Titolo originale: L'alfabeto sacro di Adamo AUM
Edizione consultata: Fratelli Melita, Genova 1987.
Edizione originale: ?, 1930?

Ristampa senza note introduttive nè riferimenti bibliografici di un'opera che risale presumibilmente alla fine degli anni '20 o all'inizio degli anni '30. L'autore qui sviluppa pedantemente l'idea che tutte le scritture del mondo derivino da un'unica matrice grafica (cifrario) costituito da un quadrato diviso da due diagonali o da sue varianti. Ovviamente, con un po' di forzature e con un bel po' di strappi alla regola, alla fine qualsiasi cosa entra nella matrice che quindi può spiegare tutto e cioè nulla. La tendenza a voler far coincidere forzatamente i simboli e le scritture delle più diverse tradizioni corrisponde ad una visuale semplificativa e deformante. Direi di più, infantile.
Eppure, fra le molte scempiaggini, si trovano anche delle riflessioni interessanti:
- a pag. 117 vi è una comparazione tra la forma del Caduceo e quella dell'osso del bacino, cosiddetto «sacro»;
- a pag. 124 un elenco di testimonianze che dimostrano la conoscenza degli antichi della sfericità della terra;
- a pag. 210, nota (1), si scopre una delle fonti d'ispirazione dell'autore relativamente al linguaggio e alle scritture: Fabre d'Olivet. Un vantaggio di più di un secolo di progresso scientifico non ha impedito a d'Amato di sviluppare dimostrazioni linguistiche di qualità nettamente inferiore.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

E' come la matrice a tratti dei display a cristalli liquidi che serve a formare tutte le lettere.
Anche qui siamo di fronte a una cialtronata.

incognitus ha detto...

Sì è una cialtronata.